Capita che durante la celebrazione domenicale si compiano alcuni gesti di cui si perde la memoria. Bene fa il sacerdote a rispiegare a tutti i partecipanti il significato di questi piccoli gesti. E non c’è modo migliore di farlo proprio nel momento in cui si fanno, a costo di ripeterli anche due volte.
Questi momenti sono formativi per i più piccoli, ma anche per noi adulti che avendo perso la memoria non abbiamo la capacità di testimoniare il significato di questi gesti.
Questa mattina è stata l’occasione per spiegare il triplice segno di croce che si fa sul capo sulla bocca e sul cuore quando si introduce la lettura del Vangelo.
Quando il sacerdote proclama: “Lettura del Vangelo …”, si risponde “Gloria a Te o Signore” e contemporaneamente con il pollice destro ci si segna in sequenza sulla fronte, sulla bocca e sul cuore.
Il significato dei tre segni è:
1) Che la Parola entri nei miei pensieri
2) Che la Parola sia proclamata dalla mia bocca
3) Che la Parola sia amata dal mio cuore
In seguito saranno spiegati il significato o le corrette modalità di altri gesti.